Corinna Grandi - Anche voi qui
Corinna Grandi è nata, vive e lavora a Milano dove ha studiato arte e recitazione e frequentato numerosi laboratori (tra gli altri con Paolo Rossi, Alessio Tagliento, mentore e autore di riferimento, Walter Leonardi, Serena Sinigaglia, Vladimir Olshansky, Paolo Nani, Cesar Brie…). Attrice di inclinazione comica, un ibrido tra cabaret, stand up e poesia, approda in tv dopo un bel pos’ di gavetta, fino a partecipare a Zelig nelle edizioni tv del 2012, 2013 e dal 2021 al 2025, oltre alla partecipazione alle Iene con un estratto del suo spettacolo di stand up “Io che odio solo te – and f**k you Mrs Maisel”. Oltre a essere attrice è autrice, insegnante e presentatrice di ogni tipo di evento, dalla sagra della polpetta al Ballo delle Debuttanti, e questo grazie a straordinarie capacità di adattamento e a un guardaroba piuttosto eclettico. L’obbiettivo è rendere il più serio degli eventi una piacevole e divertente esperienza. Inoltre applica tutto quello che sa di come si sta su un palco alla formazione e consulenza aziendale. Progetti per il futuro? Portare i suoi spettacoli in Francia, collaborare con Eddie Izzard, conquistare l’Ossezia, imparare a suonare l’ukulele. Per ora l’Ossezia è quella che dà più fiducia.
Anche voi qui? L'eleganza del fallimento
Cosa succede se una ragazza dichiara pubblicamente di essere una persona orribile? e di non esserne affatto turbata o stupita? Ma come ci è diventata così? A causa di chi? Ma soprattutto: con i punti Karma accumulati riuscirà a prendere la trapunta primaverile che le piaceva tanto? “Anche voi qui? L'eleganza del fallimento” è il nuovo spettacolo di Corinna Grandi che torna alla stand up, se mai ci era passata, partendo da una presa di coscienza epocale, i 40anni, e chi si aspettava di arrivarci davvero?!
Uno spettacolo che unisce l’improvvisazione al flusso di coscienza, trattando di grandi fastidi, sigarette mai spente, metabolismi complicati, persecuzioni, gatti con difficoltà motorie, le gambe della Barbie, mozzarelle di bufala, rape incomprese, la neve, tutto. Un monologo che cerca la via per l’armonia tra umorismo nero, iperbole narrativa, grandi verità, un pizzico di cinismo e un po’ di inaspettato e mai realmente necessario, ma pur sempre godereccio, romanticismo. O forse è solo la scusa per sfoggiare un po’ di favolosi abiti vintage.
Uno spettacolo ad alto rischio di catarsi, a sapere cosa sia.
Paura, eh?

